BIOSPHERA EQUILIBRIUM A PARMA DAVANTI A SAN FRANCESCO DEL PRATO

Visitabile su appuntamento dal 27 Settembre al 28 Ottobre 

Il modulo abitativo autosufficiente di Biosphera Project fa tappa in Piazza San Francesco a Parma, in un ideale dialogo tra innovazione architettonica e recupero della storia.

Il nesso sta forse nella comune vocazione a immaginare qualcosa di nuovo, nella definizione di progetti capaci di creare un benessere tangibile al corpo e alla mente, tanto nella sua accezione di spirito, quanto in quella di complesso di capacità intellettuali volte a elaborare soluzioni inedite. 

Tra le tante iniziative sviluppatesi a Parma intorno al restauro della chiesa ex-carcere di San Francesco del Prato, destinato a diventare un simbolo della città eletta “Capitale Italiana della Cultura” per il 2020, la tappa del tour di Biosphera Project rappresenta forse quella più curiosa e internazionale. Dal 27 settembre al 27 ottobre 2019, l’installazione in Piazza San Francesco di un’unità abitativa itinerante ed energeticamente autonoma, progettata secondo i principi della biofilia con l’obiettivo di portare benessere e rigenerare corpo e mente degli abitanti, sarà infatti un modo concreto per mettere a confronto l’ambizioso intervento di recupero dell’edificio e un emblema delle tematiche green nel campo dell’architettura.

«Il fatto che Biosfhera sia stata pensata e realizzata per promuovere il contatto tra l’uomo e la natura, oltre a rispondere alle urgenze ambientali del tempo che stiamo vivendo, è certamente in consonanza con lo spirito francescano che ha edificato San Francesco – dichiara Stefano Andreoli del Comitato per San Francesco – Per questo, insieme ad altre importanti iniziative (le visite in quota, concerti, veglie, rappresentazioni teatrali) siamo contenti di poterla ospitare e far conoscere il progetto che racchiude».

Entrando nel dettaglio senza scendere nei tecnicismi, Biosphera 3.0 – ideato da Aktivhaus – è innanzitutto una casa itinerante che arriva a Parma nell’ambito di un roadshow attraverso città come Milano, Locarno, Zurigo, Rorshach, Airolo, Bolzano, miniere San rimedio (TN) Brescia, Genova, Castellana Grotte (BA), Monopoli, Letojanni-Taormina, Roma scelte per testarne la risposta nelle più diverse condizioni ambientali e per verificare le potenzialità offerte dalla tecnologia in termini di risparmio energetico e di benessere.

Anche durante la tappa di Parma, Biosphera 3.0 verrà abitata da persone appositamente scelte e istruite, monitorate a livello fisiologico e cerebrale e sottoposte a un test psicologico, per indagare la percezione degli spazi secondo i dettami della Biofilia. 

Grazie ai sistemi di riscaldamento e raffreddamento radianti a soffitto e ai componenti dell’involucro, il modulo è in grado di garantire temperature superficiali idonee a permettere al corpo umano una situazione ideale in termini di irraggiamento, ovvero la forma più naturale e confortevole per dissipare il calore metabolizzato, riducendo gli scambi convettivi ed evaporativi. 

L’obiettivo rimane quello di riportare l’uomo al centro della casa, dell’ufficio o di qualsiasi altra struttura e considerarlo come il nucleo portante di ogni progettazione, ricercando soluzioni per fare sì che i 50 anni di vita passati all’interno di edifici possano portare allo stesso risultato che il contatto con la natura dona al nostro organismo: la rigenerazione.