Fondato nel 2014 a Bologna il Future Food è oggi un intero ecosistema che fa della food innovation uno strumento chiave per affrontare le grandi sfide del futuro, parlando al mondo, ma valorizzando il territorio partendo dall’Italia.

La collaborazione con il progetto Biosphera si sviluppa principalmente seguendo questi temi:

La lotta al food waste e ai rifiuti dell’alimentazione umana

Ogni anno ben 70 milioni di tonnellate di cibo vanno sprecati sulla Terra. Questa enorme quantità causa un rilascio tanto grande di metano e altri gas serra (pari a quello di 39 milioni di autoveicoli) che, se il food waste fosse un Paese, sarebbe il terzo maggior responsabile dell’inquinamento globale dopo USA e Cina.

Senza contare tutte le plastiche di cui sono fatti piatti e bicchieri usa-e-getta, le bottiglie da cui beviamo acqua e bibite gassate o le confezioni del cibo che mangiamo: ridotte in polvere, riescono ad inquinare quasi 500 volte in più di un cilindro di pellet.

Proprio per contrastare questo scenario si è pensato ad alcuni dei prodotti e dei progetti più innovativi da inserire in Biosphera Equilibrium. In uno spazio zero energy non possono che vivere idee zero waste.

Sussistenza e sostenibilità sono le parole chiave del futuro

Lo stato indiano dell’Andhra Pradesh, attanagliato dal cambiamento climatico e da una siccità persistente che continuava a rovinare i raccolti degli agricoltori locali, ha deciso dal 2016 di sfruttare ciò che la natura e i suoi processi offrivano per rilanciare l’attività contadina e tecniche, come il dry farming, abbandonate dopo la rivoluzione verde.

Cosa ci può insegnare quest’esempio? Che possiamo sfruttare al massimo le poche risorse di cui disponiamo per vivere al meglio e far bene all’ambiente. L’idea di base è sempre una: essere smart ottimizzando spazi, tempi ed energia per essere completamente autonomi.

Questo è uno dei pilastri che Future Food cerca di portare in Biosphera Equilibrium.

Sì Zero energy, per il benessere di tutti.

Il cibo si gusta, ma non solo con la bocca

L’introduzione della tecnologia in cucina spesso viene vista sempre sotto due versanti: semplifica la preparazione del cibo, ma al contempo la spersonalizza, la rende macchinosa, un’arida catena di montaggio. E se oggi invece le innovazioni in campo tecnologico portassero finalmente l’uomo a vivere un’esperienza alimentare a 360° del tutto inedita?

Quando noi cerchiamo di educare al gusto, non pensiamo soltanto ai nuovi sapori che possono arrivare sulla nostra tavola. Pensiamo a come evolvere il cibo, a come scoprire e dare nuova forma alla materia di cui è fatto, a come farlo diventare estetica e renderlo pura e spontanea emozione. Il cibo non si gusta solo con la bocca e, grazie alle fantastiche novità che vogliamo portare dentro Biosphera 3.0, la casa dell’esperienza, possiamo dimostrarlo. A House of experience can only be the food of emotion home.

Alcune proposte per Biosphera Equilibrium

Per sviluppare a fondo i temi, ecco alcune delle soluzioni per la cucina di Biosphera Equilibrium (provenienti da nostri partner, da idee e progetti conosciuti in giro per il mondo, o direttamente dal nostro hub di food innovation Scuderia – Future Food Urban CooLab). Il punto di partenza nella scelta di questi prodotti non è la semplice volontà di trovare soluzioni, ma seguire, nell’ordine, tutte le fasi del ciclo di vita naturale e i processi della food chain, pensando ai momenti della produzione, del consumo e, infine, dello smaltimento dei rifiuti alimentari, visti come potenziali risorse e non semplici scarti.

PRODUZIONE DEL CIBO

Miobio

Miobio.bio è l’elettrodomestico intelligente per la coltivazione biologica dalle dimensioni ridotte, 60x40x200 cm. Permette la coltivazione in casa tramite l’ausilio di un sistema che garantisce le funzioni di irrigazione, ventilazione ed illuminazione in modo automatico.  Riesce a coltivare, seminare e trapiantare ogni tipo di pianta grazie ai cassetti estraibili e regolabili in modo indipendente.

Miobio non è presente all’interno di Biosphera Equilibirum per una questione di spazi logistici. Ma la fortissima attinenza e coerenza con il progetto ci ha spinto considerarlo come parte integrante del progetto. In un edificio che adotta tutte le tecnologie più avanzate per il benvolere e il benessere abitativo trova un suo importante impiego

PREPARAZIONE DEL CIBO

Gosun

Gosun è il forno solare con cui si può cucinare ogni piatto sfruttando l’energia solare e facendo a meno di energia tradizionale, legna o carbone. Basta scegliere il tipo di piatto, riempire il forno, metterlo al sole ed aspettare. Questo grazie alla tecnologia che assorbe il calore solare e lo sfrutta per la cottura dei cibi si possono realizzare piatti bolliti, grigliati o arrostiti senza il pericolo di bruciarsi, cattivi odori, energia elettrica o altri carburanti.

Nomiku

Nomiku è un immersion circulator, ossia un dispositivo semplice e smart che riesce a cuocere, a basse temperature e senza l’ausilio di fuoco, qualsiasi piatto venga messo sottovuoto. Anche il suo uso è molto semplice: basta inserire Nomiku in una pentola piena d’acqua, inserire il cibo in un sacchetto di plastica chiuso ermeticamente e regolare la temperatura dal display presente sull’agevole manopola.

ZERO WASTE

24BOTTLES

24Bottles è la bottiglia leggera di acciaio inox adatta alla vita in città e in due versioni (Urban e Clima, che funziona da thermos). La sua mission è quella di creare un prodotto al 100% ecologico e sostenibile (è infatti una bottiglia prodotta senza emissioni di CO2) che sappia coniugare un design di livello elevato alla versatilità del suo utilizzo.

EVOWARE

Start-up indonesiana che ha ideato packaging a base di alga al 100% biodegradabili, che si dissolvono in acqua e si trasformano in fertilizzante naturale per le piante. Alcuni di questi packaging sono anche edibili, e senza conservanti riescono ad avere una shelf-life di ben 2 mesi.

smaltire in modo smart i rifiuti alimentari

SOLUTION

Solution è un funzionale produttore di compost che funziona anche come generatore ecosostenibile di energia. Riesce a produrre elettricità dal processo di compostaggio della materia organica grazie al sistema “cella a combustibile microbiologica”. Il dispositivo fornisce energia elettrica sfruttando l’attività metabolica dei batteri responsabili del processo di degradazione dello scarto organico.
Solution non è presente all’interno di Biosphera Equilibirum per una questione di spazi logistici. Ma la fortissima attinenza e coerenza con il progetto ci ha spinto considerarlo come parte integrante del progetto. In un edificio che adotta tutte le tecnologie più avanzate per il benvolere e il benessere abitativo trova un suo importante impiego.

Il Future Food Ecosystem

Fondato nel 2014 a Bologna il Future Food è oggi un intero ecosistema che fa della food innovation uno strumento chiave per affrontare le grandi sfide del futuro, parlando al mondo, ma valorizzando il territorio partendo dall’Italia. Un ecosistema composto da un’anima education: il Future Food Institute, Trust no-profit che grazie alle preziose partnership globali, ha dato vita al master internazionale Food Innovation Program giunto alla sua terza edizione, la Food Innovation Global Mission, Summer School, una Young Talent Academy, laboratori per scuole primarie e percorsi per Executive.

Una vera e propria piattaforma di positiva contaminazione e costante ispirazione che ha dato vita nel 2015 a Future Food Accelerator srl, startup innovativa ed anima operativa del Future Food, nata per affiancare le imprese del settore agroalimentare e le istituzioni in percorsi di open innovation e alimentare la community dei giovani imprenditori o scienziati con idee “disruptive”.

Un gruppo di imprese e luoghi dell’innovazione che oggi comprende:

  • Future Farm (Ravenna), una vera e propria , azienda agricola di 70 ettari che diventa un playground per startup AgTech;
  • Future Food Urban Coolab (Bologna), spazio di nutrimento per il corpo e per la mente, nato per accogliere tutti i giorni centinaia di studenti e progettato con gli studenti, laboratorio permanente e operativo sulla FOOD INNOVATION nel cuore della città Bologna, capace di offrire un cibo della tradizione, cibo sano, e un servizio alla comunità, stimolando il pensiero critico e la partecipazione di tutti
  • Officucina (Reggio Emilia) Laboratori e sede del Master Food Innovation Program;
  • Future Food USA (San Francisco) sede americana del gruppo.

Per maggiori informazioni sull’ecosistema di Future Food: http://futurefood.network/