Una storia di vita

Il modulo Biosphera Equilibrium, considerando le dimensioni e la trasportabilità non è stato progettato secondo tutti i criteri per essere un edificio accessibile e utilizzabile da portatori di disabilità motorie.

Nello spirito del progetto ci è sembrato ben più interessante implementare in Biosphera alcune delle soluzioni più innovative disponibili al mondo per rispondere alle esigenze di disabili motori gravi o gravissimi sviluppati in collaborazione con Sim-patia, Cooperativa Sociale che sviluppa progetti per la disabilità motoria e che ha un Polo Tecnologico e Centro di Ricerca.
Biosphera viene inoltre installata presso la sede principale di Sim-patia, a Valmorea, durante questo periodo viene abitata e testata da alcuni degli utenti della struttura.

L’incidente di Walter

Varese, dicembre 2015. Walter, 40 anni, lavora come addetto alla sicurezza, un lavoro che svolge con passione e che l’ha visto in trasferta per due volte in Africa. Ama la moto, la palestra e l’allenamento fisico, la musica e il computer. Sta tornando a casa per l’ora di cena, è in moto; il tempo di rinfrescarsi e trovarsi con la sua ragazza con cui condivide la passione per la palestra.
In un attimo la sua vita cambia: un’automobile che sbuca all’improvviso, il gesto repentino per evitarla e Walter si scontra ed è scaraventato per terra.
L’impatto è violento, il casco e i soccorsi evitano il peggio. Walter viene ricoverato in coma: trauma cranico e politrauma da strada. Inizia il percorso dalla rianimazione alla terapia intensiva, alla ripresa dello stato di coscienza. Un risveglio graduale che Walter percepisce in un corpo molto cambiato.
I genitori di Walter seguono il figlio con dedizione e cura in tutti questi passaggi, ma Walter non torna a camminare e dopo due anni di passaggi in strutture riabilitative arriva a Sim-patia, conosciuta come struttura che lavora sulle abilità residue con il supporto della tecnologia.
Al suo arrivo Walter cova enorme rabbia, comunica solo con lo sguardo: i costanti stimolazioni l’assenza di pressioni lo portano a fidarsi: Walter a alza la testa dal suo tavolino e riprende a parlare.

Walter torna a scrivere, grazie a una webcam e al movimento della testa. Gestisce un tablet, con la voce e con bracci snodabili, per vedere foto e/o ascoltare musica, guardare i video che gli piacciono.

Alcune tecnologie per Walter

Walter ha perso l’uso delle gambe, fatica a parlare, muove solo indice e medio della mano destra e la testa. Non muove nient’altro.
Ogni disabile motorio ha la sua particolarità e le proprie risorse per questo ogni soluzione tecnologica non può che essere una soluzione “sartoriale” su misura. Questo è quello che fa il laboratorio di ricerca di Sim-patia. Individua risorse e bisogni sempre unici dei singoli e adatta, modifica, evolve tecnologie disponibili sul mercato molto spesso sviluppate per altri scopi al fine di migliorare la vita e l’autonomia della persona.

Tubi per liquidi di raffreddamento

Walter sta usando un tablet posto sulla carrozzina retto da bracci snodabili.
Abbiamo studiato l’utilizzo di bracci snodabili realizzati a partire da un prodotto che in commercio viene utilizzato per portare liquidi di raffreddamento su ingranaggi. Una soluzione assai più efficiente di bracci sviluppati appositamente (di solito in metallo) perché si adeguano alla sua postura con maggior precisione, non sono “spigolosi”, non sono pesanti, non possono ferire in alcun modo.
Walter controlla poi la tv e le luci di casa tramite un telecomando a scansione. Walter torna a scrivere, grazie a una webcam e al movimento della testa. Gestisce il tablet, con la voce e grazie ai bracci snodabili: vede foto, ascolta musica, guarda i video che gli piacciono. Con il movimento dell’occhio può controllare il computer e navigare in internet, contattare i suoi amici.
Beve da una cannuccia inserita nel medesimo tubo snodabile collegato a un contenitore per liquidi che si può agganciare al letto e alla carrozzina. Il tubo che contiene la cannuccia permette movimenti estremamente precisi seguendo il percorso che serve. Con una soluzione semplicissima si risolve un problema enorme, Walter può in ogni momento bere quando ha sete senza l’ausilio di nessuno.
Walter usa un pulsante col movimento della testa per richiamare l’attenzione in caso di difficoltà.

Senza questi ausili è totalmente dipendente da altre persone. Grazie a queste tecnologie individuate e adottate a partire dalle sue abilità è autonomo nel rispondere ad alcune necessità vitali: bere, utilizzare tv e computer per relazionarsi ad amici vivere le proprie passioni.

Cuffie ossee per il jogging

Ginevra oltre a diverse altre abilità ha perso la vista e ha fortemente ridotto l’udito. Grazie al navigatore e google maps è in grado di muoversi autonomamente per il paese nonostante la cecità. Ma attraversare la strada mentre si indossano cuffie alle orecchie può essere molto pericoloso, non si sentono suoni esterni provenienti dall’ambiente, per esempio un auto che arriva o una persona che chiama. Grazie alle cuffie ossee, inventate per chi corre ascoltando musica e ha lo stesso problema di non udire le auto per strada, Ginevra può muoversi con maggior sicurezza. Il problema di udito ridotto è poi quasi completamente risolto. Le cuffie ossee trasmettono il suono stereofonico all’orecchio interno attraverso le ossa della scatola cranica, a differenza delle cuffie tradizionali che usano invece i timpani.
Inventate per i podisti sono infinitamente più utili a Ginevra.

Questo è il ruolo che SIM-PATIA, oltre alla gestione e ospitalità di disabili motori gravi svolge: dare la maggior autonomia possibile ad una persona che ha ancora capacità e potenzialità. Per quanto siano briciole di vita, tutte queste implementazioni danno a Walter la possibilità di tornare ad essere protagonista della propria esistenza.

Le tecnologie implementate in Biosphera

Biosphera non è un edificio per disabili ma abbiamo scelto a titolo dimostrativo e narrativo di implementare alcune di queste tecnologie sviluppate da Sim-patia all’interno dell’edificio. Chiunque lo visita e lo abita potrà sperimentarne l’utilizzo.
Biosphera verrà poi utilizzato e abitato da ospiti di Sim-patia nei giorni in cui l’edificio sarà installato a Valmorea presso le strutture di Sim-patia. Vengono in questo modo testati e misurati anche gli effetti che un edificio “rigenerativo” può avere su una persona con disabilità motoria gravi.

Gli strumenti per rispondere alla esigenze di disabili motori presenti in Biosphera Equilibrium sono stati progettati e realizzata grazie da Nicola Leboni, responsabile del Polo Tecnologico e Centro Ricerche di Sim-patia.

Sim-patia è Cooperativa Sociale per disabili con sede principale a ValMorea, Como che offre diversi servizi tra cui: una residenza sanitaria; un centro diurno; cohousing sociale, una piscina per percorsi di riabilitazione; assistenza personalizzata; un polo tecnologico e di ricerca per sviluppare risposta mirate alle esigenze di ogni persona portatrice di disabilità.

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